Tuesday, June 27, 2017

Il dopo elezioni....

Il dopo elezioni per SBC...

Una riflessione a distanza di qualche giorno dalle elezioni amministrative e' atto doveroso. Ancor prima, però, è necessario ringraziare i quasi duemila elettori che hanno espresso, con il loro voto, fiducia al movimento SBC, alle donne, agli uomini e ai ragazzi che per la prima volta hanno presentato la loro candidatura in queste elezioni.
Come neo movimento, ci riteniamo soddisfatti per aver raggiunto la soglia del 15 % dei consensi, ove si consideri la scelta di fondo di non inserire in lista persone cosiddette "portatori di voti" che avessero ricoperto cariche di assessorato o consiliatura.
La nostra campagna elettorale si e' fondata sulla massima trasparenza, correttezza e democrazia, attingendo voti da un elettorato libero e senza condizionamenti o pressioni di alcun genere. Questa è la nostra principale ragione di orgoglio e di forza.
Siamo convinti di poter continuare la strada intrapresa . Il nostro percorso come impegno civico, sarà quello già indicato in campagna elettorale: da una parte la ricucitura sociale e dall'altra un'azione amministrativa di opposizione costruttiva legata alla visione del bene comune.
Saremo i primi a condividere scelte amministrative coerenti con il nostro programma e i primi a fare opposizione ferma su questioni per noi insindacabili.
A tal fine, auspichiamo di avere al più presto una giunta di alto profilo, così come più volte dichiarato dal neo sindaco Sergio Di Raimo.
Per noi la giunta di alto profilo dovrebbe essere caratterizzata essenzialmente dalle competenze professionali di ciascun assessore, nell'ambito del settore entro cui opera. Avere cioè capacità tecniche e politiche in grado di reperire fondi europei e in grado di circondarsi di uno staff di giovani creativi. Sicuramente personalità di spessore con esperienza e curriculum.
Insomma una squadra di governo scelta sulla base della meritocrazia e lontana da logiche spartitorie di potere spicciolo e feudale che sono lontano anni luce dalla nostra visione della buona politica.

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Saturday, June 10, 2017

Biancoleone e il TMB....

Biancoleone e il TMB. Come rischiare la salute dei cittadini?

Leggendo il programma del Biancoleone, che sostiene il candidato a Sindaco Paride Martella, al punto 5, sotto il titolo “Ecologia e rifiuti”, si parla, fra le righe, della realizzazione di un impianto per il trattamento meccanico biologico dei rifiuti, anche se questo non viene espressamente menzionato.
Tuttavia l’aspirante Sindaco Martella non solo non ha smentito la volontà di farlo, ma l’ha confermata più volte in occasione dei dibattiti pubblici. E’ evidente che nella sciagurata ipotesi di realizzazione di un siffatto impianto si realizzerebbe non solo l’ennesima ferita a un territorio già più volte oltraggiato (abusivismo edilizio, ecomostro dell’anfiteatro, ss 156 delle sardellane), ma anche una minaccia grave e concreta alla salute del cittadino e alla vivibilità dell’ambiente.
Sarebbe interessante conoscere già da adesso dove l’impianto dovrebbe sorgere per vedere come reagirebbero gli abitanti della zona, ma sarebbe anche interessante sapere se il Biancoleone abbia valutato rischi e conseguenze di una tale scelta.
E poiché in campagna elettorale tutto è opinabile e tutto può piegarsi all’interpretazione dei vari schieramenti, compresi quelli che mantengono un silenzio sospetto sulla questione, pur sbandierando un ecologismo d’assalto (vero Risi?), riportiamo di seguito un articolo pubblicato da RomaToday qualche giorno fa, in cui viene efficacemente descritto quello che quotidianamente subiscono i 40.000 cittadini del quadrante del Municipio III dal 2011 a causa dell’Impianto di trattamento meccanico biologico di Via Salaria 981.
Queste persone non risiedono a Sezze, non votano qui e non conoscono nessuno dei candidati a sindaco, ma conoscono bene cosa significa vivere dal 2011 nei dintorni di un impianto simile. Dunque non possono essere accusati di essere di parte!

Da Roma Today del 29 maggio 2017
Avevano previsto l'ennesima estate infernale e l'incubo per i residenti di Villa Spada, Fidene e quartieri limitrofi si è puntualmente tramutato in realtà.
Esito più che scontato viste le alte temperature di questi giorni e soprattutto una questione rifiuti sempre scottante e per nulla di facile soluzione tra il TMB Salario pieno e al limite del collasso e gli stop a intermittenza degli impianti privati ad ingolfare un meccanismo già precario di suo.
Così a rimetterci sono i 40mila abitanti di quel quadrante del Municipio III che dal 2011 sopportano miasmi infernali vivendo una vita condizionata dalla puzza. Giorni in cui il cattivo odore è forte e persistente: "La puzza proveniente dall'impianto Ama Salario è fortissima sembra di essere nella vasca di ricezione dentro l'impianto. Vergogna per quello che ci state facendo subire" - scrive una residente sui social nell'ennesima serata da incubo in quel di Villa Spada.
"Stasera a Serpentara al confine con Fidene una puzza tremenda dal maledettissimo TMB! Tutti tappati in casa" - replicano dai quartieri limitrofi trovando l'appoggio, amaro e rabbioso, anche dei residenti di Nuovo Salario e Porta di Roma. Nello scorso week end, visto il vento in direzione, i miasmi hanno invaso anche la parte alta di Labaro coinvolgendo nell'inferno del cattivo odore del TMB, seppur in modo più lieve e per nulla paragonabile a quel che vivono lungo la Salaria, anche un a fetta di Municipio XV.
"Bisogna andare in ospedale e farsi certificare i malori che accusiamo" - suggerisce una residente del Terzo ricordando come per molti il contatto con il fetore significhi mal di testa, nausea e bruciore agli occhi. "Sepolti vivi dentro casa" - rincara la dose un'altra abitante del territorio.
Uno spicchio di città, 40mila abitanti circa, da anni ostaggio dei miasminonostante rimostranze, proteste e promesse disattese. Una qualità della vita che possa definirsi dignitosa, come prima dell'arrivo di quel "mostro" al 981 della via Salaria: quanto chiedono da Fidene, Villa Spada e dintorni. Per svegliarsi da un incubo che li è vita quotidiana.

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Thursday, June 8, 2017

DEBITI LORO, SOLDI NOSTRI

SBC

Nella propaganda del PD, che ha amministrato per decenni questo paese, salvo una breve parentesi, è stato orgogliosamente annunciato: i conti comunali sono tutti in regola e sono scomparsi i debiti fuori bilancio, gioite ed esultate, cittadini!
Poiché è sempre una questione di punti di vista, l’orgoglioso annuncio potrebbe essere letto anche in altro modo: abbiamo deciso di far pagare alle casse comunali (quindi a voi cittadini) un bel po’ di debiti derivanti da sentenze di condanna dell’ente o da spese assunte senza il rispetto delle regole contabili, esonerando in tutti e due i casi da ogni responsabilità chi quei debiti aveva direttamente (impegnando la spesa) o indirettamente (provocando danni poi puniti dalle sentenze) provocato.
Il debito fuori bilancio, soprattutto se contratto per spese relative ad acquisire beni, servizi e consulenze, dovrebbe pagarlo infatti il politico o il funzionario che l’ha provocato, non certo la collettività, a meno che questo debito, sorto fuori da ogni previsione di bilancio, non venga “riconosciuto” dal consiglio e, dunque, pagato da tutti noi con soldi pubblici. Ma al riconoscimento di questi debiti la legge pone limiti precisi perché, dietro molti di essi, c’è sempre una violazione di regole, dunque una cattiva gestione del denaro pubblico da arginare.
Per questi motivi la Corte dei Conti aveva già mostrato il cartellino giallo al nostro comune con una delibera del 22 luglio 2008 (consultabile su internet). Ma l’avvertimento non è servito se, a distanza di otto anni, come riportato da diversi organi di stampa, la stessa Corte ha rinviato a giudizio per danno erariale, nel novembre dello scorso anno, 41 fra politici e funzionari del nostro comune, molti dei quali di quel PD che rivendica in questa campagna elettorale il “merito” di aver così “risanato” i conti pubblici.
Non riusciamo davvero a trovare motivi di “orgoglio” in questa storia, ma solo “pregiudizio” (nel senso di danno) per i cittadini… e molto!
Infatti, al di là degli esiti della vicenda giudiziaria, ci domandiamo se, sotto un profilo strettamente politico (inteso come tutela dell’interesse collettivo), sia stato opportuno riconoscere indiscriminatamente questi debiti o se non sarebbe stato più giusto, almeno nei casi più gravi, mettere qualcuno di quelli che li ha provocati di fronte alle proprie responsabilità.
A voi l’ardua risposta

DEBITI LORO, SOLDI NOSTRI

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Tuesday, June 6, 2017

Sezze: un patrimonio storico da valorizzare e salvaguardare

 Amministrazione Condivisa

Di una città non apprezzi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda.
(Italo Calvino)

Si parla di turismo sostenibile con sempre maggiore insistenza, ma pochi sono consapevoli del reale, rivoluzionario, significato di questa nuova formula di viaggio. Possiamo partire da una definizione in negativo: il turismo sostenibile non è invasivo, non è inquinante, non altera l’ambiente, non è predatorio. Il turismo sostenibile è, anzitutto, una filosofia di vita: un modo di viaggiare che rispetta le condizioni ambientali, sociali e culturali dei luoghi, del paesaggio e delle comunità. Le Nazioni Unite hanno definito il 2017 l’anno internazionale del turismo sostenibile a riprova che l’idea di turismo va ripensata e attualizzata ai nuovi criteri e ai nuovi concetti di impatto ambientale.
Il turismo sostenibile parte dalla conoscenza e dal rispetto del territorio e delle sue potenziali attrattive. In una parola, una amministrazione consapevole e lungimirante ha il compito di individuare la vocazione di un paese e le sue peculiarità. Si è abituati a parlare in modo settoriale di cultura, turismo, sostenibilità ambientale, occupazione, qualità della vita.
In realtà questi argomenti si intersecano fra loro e reciprocamente si influenzano. Solo una visione unitaria di città può fornire una risposta efficace ai diversi problemi ma anche alle potenzialità inespresse o, peggio ancora, svilite di un territorio. Perché un turista dovrebbe visitare il nostro paese? Dove potrebbe trovare alloggio? Come potrebbe muoversi? Quali sentieri naturalistici potrebbe percorrere?
Nessuna amministrazione ha dato risposta a questi interrogativi, ma, ancor prima, bisogna dire che nessuna si mai posta realmente queste domande, salvo poi rispolverare, in campagna elettorale, le proposte inconsistenti e vacue di un “rilancio del turismo” che, in verità, non è mai neppure nato.
La tutela del proprio patrimonio culturale, intenso nel senso più ampio del termine, è il primo passo per immaginare un futuro turistico in un territorio martoriato dalla speculazione, offeso da discariche abusive disseminate ovunque, umiliato dal degrado in cui versano, nella generale indifferenza, le aree archeologiche di altissimo valore di questo sfortunato paese.
E allora partiamo da qui. Anzi partiamo dall’articolo 9 della nostra Carta Costituzionale “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Lì sono le radici della nostra civiltà e a quelle dobbiamo tornare.

Sezze: un patrimonio storico da valorizzare e salvaguardare

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Sunday, June 4, 2017

Un paese a MISURA DI BAMBINO

 Amministrazione Condivisa

I bambini sono la nostra più grande risorsa, sono la generazione del futuro e per questo meritano di crescere in un paese che possa offrire loro le migliori condizioni di vita.
Siamo in epoca dove molti genitori sono costretti a lavorare tutto il giorno e i loro figli trascorrono la maggior parte del tempo in casa davanti al pc o alla tv. Purtroppo questa condizione, a volte, degenera in dipendenza dalla tecnologia e molto spesso la vita virtuale si sostituisce a quella reale.
Programmare e modificare la città è una necessità, perché essere capaci di tenere conto dei bisogni e dei desideri dei bambini costruirà una città più adatta per tutti. Perché il bambino è già un cittadino, non un futuro cittadino, e va subito dotato di strumenti, di abilità, di autonomia.
Il nostro obiettivo è quello di creare un paese a misura di bambino dove si possa avere degli spazi verdi per interagire con i propri coetanei ma anche con i nostri nonni, che sono delle vere e proprie enciclopedie viventi, raccontare loro come si giocava negli anni della loro infanzia, riscoprendo quelli che erano dei giochi rudimentali ma che riuscivano a mettere in moto la fantasia.
Troppi sono gli spazi all’aperto lasciati all’incuria o gli spazi chiusi che dopo l’orario scolastico restano degli immobili desolati, nei quali invece potrebbero nascere laboratori di ogni genere.
I bambini sono molto più esigenti di noi adulti perché il loro mondo cambia molto in fretta e il nostro obiettivo è quello di dare loro tutti gli strumenti per crescere in modo sano e in un paese sicuro. I bambini sono dei CITTADINI, e non come pensa, invece, qualcuno, semplicemente dei futuri elettori.
Ci impegneremo con tutte le nostre forze a restituire alla comunità una città dove un bambino possa esprimere tutte le sue potenzialità: questo non vuol dire altro che dare dignità al nostro futuro.

Un paese a MISURA DI BAMBINO

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Friday, June 2, 2017

L’orgoglio del PD, il centro storico e la famiglia de’ Medici di Firenze

Meno male che ce l’hanno detto! Anzi, ce lo hanno scritto!

Vivevamo in un centro storico “ideale”, che non ha nulla da invidiare alle “città ideali” del Rinascimento e non lo sapevamo!
La brochure di presentazione della lista del PD ci ha finalmente aperto gli occhi!
In dieci anni ininterrotti di governo questo partito ha infatti “riqualificato e restaurato edifici storici” ma noi non ce ne eravamo accorti! Continuavamo a pensare che “Palazzo Pitti” fosse chiuso e inagibile da decenni; che l’ex “Monastero delle Clarisse” fosse malinconicamente abbandonato a sé stesso in una agonia senza fine; che il Palazzo del “Bollo Registro” fosse solo un pericolo per l’incolumità pubblica; che la Chiesa dei Cappuccini e l’annesso chiostro fossero chiusi da mesi… ma sbagliavamo e, per fortuna, il PD, con orgoglio, ce lo ricorda!
E cosa dire delle piazze!? Noi avevamo sempre considerato Piazza Santa Maria, Piazza IV Novembre, Piazza San Pietro, Porta Pascibella solo dei grandi, disordinati parcheggi dove le lamiere dominano la scena, senza mai comprendere, invece, probabilmente per la nostra insensibilità, “la fruibilità civile e sociale” di questi luoghi, o la” fruibilità sociale” di Piazza delle Erbe che, ai nostri occhi superficiali, sembrava consegnata, invece, alla fruibilità esclusiva di un privato!
Ma anche in questo caso sbagliavamo e il PD, con orgoglio, ce lo ricorda!
Per non parlare delle strade del centro storico, per noi solo strati sovrapposti di asfalto rattoppato e pieno di buche, a seppellire la bellezza dei “sergi”, quando invece queste strade ci parlavano di “cultura” e noi non le ascoltavamo!
Noi che non ci siamo resi conto, in tutti questi anni, che per il nostro centro storico il PD è stato quello che fu per Firenze la famiglia dei Medici, perché troppo distratti dall’immondizia e dalle bottiglie di birra che lo invadevano, dalla chiusura di botteghe e attività artigiane, dall’alluminio che sostituiva il legno dei vecchi portoni, dalle parabole satellitari che sbucavano dalle finestre, dagli sfregi di abusi grandi e piccoli, dalla cronica mancanza di regole di ornato pubblico, di un piano colore… Noi sbagliavamo e il PD ce lo ricorda nella sua brochure… con orgoglio!
E quando, prossimamente, il mare e le spiagge di Sezze finalmente otterranno la bandiera blu…
Come dite!? Sezze non ha il mare!?
Vi sbagliate! … e il PD sarà lì a ricordarcelo!
Con orgoglio, ovviamente!!!

L’orgoglio del PD, il centro storico e la famiglia de’ Medici di Firenze

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Tuesday, May 30, 2017

Mega Depuratore ai Casali: un’ipotesi di reato?

 Amministrazione Condivisa

Mega Depuratore ai Casali: un’ipotesi di reato?
L’amministrazione uscente ci lascia un altro regalo.
L’impianto di depurazione che scende dai Casali fino alla pianura, costato già qualche milione di euro e ancora in fase di completamento, pare che sia stato realizzato proprio dove non si poteva, ossia in una zona ad alto rischio frana, in cui il Piano di Assetto Idrogeologico vieterebbe la realizzazione di collettori fognari, gasdotti, oleodotti, condotte.
La Procura della Repubblica di Roma ha chiesto all’Ufficio Tecnico Comunale tutti gli atti relativi all’opera perché vuole vederci chiaro.
La notizia è apparsa su Latina Editoriale Oggi di domenica 28 maggio 2017 a pagina 21 e sul Messaggero dello stesso giorno.
Se così fosse, ci troveremmo di fronte all’ennesima opera incompiuta: un’ opera illecita che verrebbe sottoposta a sequestro, con conseguente, gravissimo sperpero di denaro pubblico, che avrebbe potuto essere speso in mille altri modi utili per la nostra collettività.
Solo due settimane fa nel confronto pubblico al Centro Commerciale “Le Fontane”, il candidato sindaco Di Raimo, a testimonianza della bontà dell’operato della precedente amministrazione, di cui rappresenta la continuità, sbandierava come un investimento occupazionale quest’opera che, invece, al momento, è solo un’ipotesi di reato .

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Monday, May 29, 2017

41 ANNI DALLA MORTE DI LUIGI DI ROSA

 Amministrazione Condivisa

Ieri mattina si è svolta la commemorazione per il 41esimo anniversario dell'assassinio di Luigi Di Rosa. Noi di Sezze Bene Comune siamo stati presenti alla celebrazione. Dovrebbe essere un dovere di ogni forza politica ricordare la storia del nostro paese, tenendo viva la memoria di un giovane assassinato dalla violenza dei fascisti.
Ci sentiamo di ringraziare l'associazione Araba Fenice che ogni anno si impegna per organizzare gli eventi del Premio Luigi Di Rosa e per tenere viva la memoria.
Noi vogliamo ricordare Luigi Di Rosa con questo articolo dello scorso anno a firma di Andrea Colombo.
<<Quando fu ucciso, la sera del 28 maggio 1976, Luigi Di Rosa aveva 21 anni. A sparargli furono i fascisti che scortavano il tenente dei parà e deputato del Msi Sandro Saccucci, allora inquisito per il golpe Borghese, a Sezze Romano. Nella cittadina del Lazio il Pci raccoglieva il 54% dei voti. Il comizio elettorale di Saccucci mascherava una spedizione punitiva.
Le pistole uscirono fuori già durante il comizio, in risposta ai sassi tirati dai militanti di Lotta continua: una delle prime a sparare fu proprio quella dell’onorevole oratore, dal palco. Per abbandonare la città i fascisti adottarono quella che lo stesso tenente definì poi una «perfetta operazione di carri armati e fanteria»: macchine con solo il pilota dentro e ai lati i missini armati. Saccucci guidava la colonna.
Arrivati nella località Ferro di Cavallo, alle porte di Sezze, il corteo d’auto fu raggiunto da una nuova sassaiola. La strada era sgombra, per sfuggire ai sassi bastava salire in macchina e accelerare. Sei macchine fecero così. La settima si fermò e rispose ai sassi con le rivoltellate. Luigi Di Rosa fu ucciso.
Un altro ragazzo, Antonio Spirito, fu ferito gravemente.
La scia di sangue non finì a Sezze: uno dei fascisti partecipanti al raid, Angelo Pistolesi, fu ucciso un anno e mezzo dopo dai «Nuovi partigiani». Un altro, Miro Renzaglia, fu ferito gravemente nel ’79. Per l’omicidio di De Rosa fu condannato Pietro Allatta. Saccucci, pur rieletto, riparò in Sud America. Condannato in primo e secondo grado per concorso morale è stato assolto dalla Cassazione. Vive in Argentina. Con una sentenza bizzarra la Corte di Cassazione, due anni fa, ha deciso che Luigi Di Rosa e Antonio Spirito non sono vittime «del terrorismo e della violenza politica», negando pertanto il risarcimento al ferito, invalidato in modo permanente da quei colpi di pistola.
In effetti, ammettono i giudici, «non può escludersi l’intenzione di Saccucci e dei suoi di diffondere il panico». Tuttavia si trattò solo di «una spedizione punitiva di carattere episodico».
[...] Ai familiari di Luigi Di Rosa piacerebbe che per l’occasione venisse riconosciuto che quel ragazzo di 21 anni non è stato vittima della fatalità ma della violenza politica.>>

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Thursday, May 25, 2017

ACQUA BENE COMUNE

 Amministrazione Condivisa

L’acqua è il bene comune primario al quale ogni cittadino ha diritto e per questo noi non ne tolleriamo nessuna speculazione a riguardo. Al Movimento Sezze Bene Comune hanno aderito tutti gli esponenti del Comitato per l’Acqua Pubblica (il cui portavoce è Paolo Di Capua) proprio per la visione unitaria e condivisa che abbiamo della gestione delle risorse primarie: l’acqua deve essere pubblica e non un mezzo di guadagno per qualche privato. Noi proponiamo un superamento della società mista Acqualatina: seppur questa società, ad oggi, è gestita per il 51% dal pubblico, di fatto esistono delle clausole che rendono vana la maggioranza pubblica al suo interno. Nel 2007 la società Acqualatina ha stipulato un contratto di finanziamento di 114,5 milioni di euro con la Depfa Bank (una banca controllata dal governo tedesco). Il contratto di finanziamento ha previsto la sottoscrizione di un pegno sulle azioni detenute dal socio privato (49%, le quali sono in mano alla multinazionale francese Veolia) e su almeno il 17,7% delle azioni possedute dai soci pubblici: questo pegno comporta la nullità decisionale di tutti i soci pubblici. Di fatto il controllo ultimo della società Acqualatina, oggi è in mano alla banca. Essendo questo lo scenario, l’unica opzione è spingere per far diventare la società pubblica al 100%: all’insediamento del Consiglio Comunale confermiamo il pieno sostegno e l’impegno all’azione della Conferenza dei Sindaci per una società interamente pubblica. Ciò potrà realizzarsi tramite l’acquisto delle quote di azioni del privato e la trasformazione di Acqualatina in un’azienda speciale a capitale interamente pubblico, sul modello di “Napoli Acqua Bene Comune”.

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Thursday, May 18, 2017

Le liste che sostengono la corsa di Rita Palombi, unica candidato sindaco donna, alle comunali dell'11 giugno nel centro lepino.

 Amministrazione Condivisa

“BENE COMUNE” vuol dire coltivare una visione lungimirante, vuol dire investire sul futuro, vuol dire preoccuparsi della comunità dei cittadini, vuol dire anteporre l’interesse a lungo termine di tutti all’immediato profitto dei pochi, vuol dire prestare prioritaria attenzione ai giovani, alla loro formazione e alle loro necessità. Vuol dire anteporre l’eredità che dobbiamo consegnare alle generazioni future all’istinto primordiale di divorare tutto e subito. (Salvatore Settis)

l’11 giugno si vota per l’elezione del primo cittadino e il rinnovo del Consiglio comunale a Sezze (LT).
“Di seguito i candidati al Consiglio comunale della lista Sezze Bene Comune“

Sezze Bene Comune:
Abbondanza Alessandro
Arcangeli Lorenzo
Contento Eleonora
De Ciantis Luigi
Fiaschetti Iole
Giorgi Gustavo
La Manna Alessandro
Lombardi Vilma
Mantovani Daniela
Onorati Giancarlo
Paladinelli Fabrizio
Quattrociocche Adolfo
Sperduti Catyuscia
Stolfi Fabio
Viglianti Lucia
Vitelli Franco

Sezze Bene Comune - Giovani:
Bonne Annee Fabrizio
Bucciarelli Francesco
Caschera Bruno
Ciarlo Jennifer
De Angelis Cristian
Di Magno Elisa
Fanella Valentina
Genovesi Michele
Mauloni Laura
Noce Sofia
Orelli Simone
Petrianni Luca
Saccucci Claudio
Stella Laura
Tombolillo Claudia
Tomei Paolo

Sezze Bene Comune - Cittadino Rinasce:
Coccia Vania
Corbi Gaja
Culotta Arianna
Cutillo Leonardo
Di Bella Mauro
Di Capua Giovanni
Fantauzzi Lucia
Grazia Luciano
Pisanu Marco
Pozzi Antonia
Riva Elio
Ruocco Manuela
Tresca Sergio
Vallecoccia Cinzia
Vitelli Ennio

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